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	<title>Commenti per Via Cartesio</title>
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	<description>Media, filosofia, musica</description>
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		<title>Commenti su Ebook: quel che vorrei (part one) di e-</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/19/ebook-quel-che-vorrei-part-one/comment-page-1/#comment-2590</link>
		<dc:creator>e-</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 10:53:26 +0000</pubDate>
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		<description>il problema sarebbe stato risolto con l&#039;ePub.
dico &quot;sarebbe&quot;, perché Amazon - e quindi il Kindle - ha un formato suo. e mi pare che Telecom voglia fare la stessa cosa, con il suo eReader...

e-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il problema sarebbe stato risolto con l&#8217;ePub.<br />
dico &#8220;sarebbe&#8221;, perché Amazon &#8211; e quindi il Kindle &#8211; ha un formato suo. e mi pare che Telecom voglia fare la stessa cosa, con il suo eReader&#8230;</p>
<p>e-</p>
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		<title>Commenti su Ebook: quel che vorrei (part one) di Tweets that mention Ebook: quel che vorrei (part one) » Via Cartesio -- Topsy.com</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/19/ebook-quel-che-vorrei-part-one/comment-page-1/#comment-2586</link>
		<dc:creator>Tweets that mention Ebook: quel che vorrei (part one) » Via Cartesio -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 07:46:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by Cecilia Averame, quintadicopertina. quintadicopertina said: Oltre i DRM: di cosa dobbiamo parlare quando si parla di ebook?- Virginio Sala http://www.viacartesio.eu/?p=422 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] This post was mentioned on Twitter by Cecilia Averame, quintadicopertina. quintadicopertina said: Oltre i DRM: di cosa dobbiamo parlare quando si parla di ebook?- Virginio Sala <a href="http://www.viacartesio.eu/?p=422" rel="nofollow">http://www.viacartesio.eu/?p=422</a> [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ancora DRM di tutti parlano degli ebook &#171; salvo esaurimento scorte</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/16/ancora-drm/comment-page-1/#comment-2573</link>
		<dc:creator>tutti parlano degli ebook &#171; salvo esaurimento scorte</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 12:38:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] parla Virginio Sala con considerazioni più che condivisibili su DRM e attenzione ai contenuti; ne [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] parla Virginio Sala con considerazioni più che condivisibili su DRM e attenzione ai contenuti; ne [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ancora DRM di fabrizio venerandi</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/16/ancora-drm/comment-page-1/#comment-2571</link>
		<dc:creator>fabrizio venerandi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 08:55:19 +0000</pubDate>
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		<description>@virginio condivido quello che scrivi ed è una cosa sulla quale riflettevo anche io &lt;a href=&quot;http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=96:la-insostenibile-concretezza-del-leggere&amp;catid=50:il-blog&amp;Itemid=68&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;altrove&lt;/a&gt;. Si parla di drm, di prezzi, ma pochi gli articoli che parlino dei contenuti e della qualità della conversione. L&#039;effettiva leggibilità &quot;digitale&quot; di questi ebook sembra l&#039;ultimo dei problemi dei grossi editori.
Ti faccio un esempio, ho scaricato il libro gratuito della mondadori, &quot;Il fu mattia Pascal&quot;. Inizio a leggerlo, c&#039;è una lunga prefazione-saggio che parla del libro, interessante, ci sono fitti riferimenti citati di parti del romanzo e io cerco i link per andarmi a vedere nel capitolo in questione le cose dette nella prefazione.
Non ci sono. Il libro inizia con una quarantina di pagine di saggio su un libro che è immediatamente dopo e non ho nessun modo di &quot;saltare&quot; nel capitolo di cui si parla o, al contrario, di andare ad approfondire nel saggio introduttivo quello che sto per leggere o che ho appena letto.
E&#039; come se fossero su due libri diversi.

Mi dico &quot;pazienza, lo faccio io&quot; e, dopo aver letto un passaggio della prefazione che mi parla del capitolo X, clicco su &#039;Indice&#039; per andare al capitolo X.
E lì scopro che non posso. I capitoli non sono stati indicizzati. Questo significa che se io nella prefazione trovo un passaggio del capitolo X che voglio andarmi a leggere direttamente nel romanzo, l&#039;unico modo che ho di farlo è girare pagina dopo pagina, tutto il libro sfogliarlo pagina per pagina fino ad arrivare al capitolo X. 

Ecco, secondo me questo è un approccio al libro digitale decisamente datato. Credo che la creazione di contenuti da leggere in digitale debba partire da un linguaggio che è già contemporaneo e che offra i lettori -non solo contenuti– ma modalità intelligenti e dinamiche di accesso ai contenuti stessi.

f.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@virginio condivido quello che scrivi ed è una cosa sulla quale riflettevo anche io <a href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=96:la-insostenibile-concretezza-del-leggere&amp;catid=50:il-blog&amp;Itemid=68" rel="nofollow">altrove</a>. Si parla di drm, di prezzi, ma pochi gli articoli che parlino dei contenuti e della qualità della conversione. L&#8217;effettiva leggibilità &#8220;digitale&#8221; di questi ebook sembra l&#8217;ultimo dei problemi dei grossi editori.<br />
Ti faccio un esempio, ho scaricato il libro gratuito della mondadori, &#8220;Il fu mattia Pascal&#8221;. Inizio a leggerlo, c&#8217;è una lunga prefazione-saggio che parla del libro, interessante, ci sono fitti riferimenti citati di parti del romanzo e io cerco i link per andarmi a vedere nel capitolo in questione le cose dette nella prefazione.<br />
Non ci sono. Il libro inizia con una quarantina di pagine di saggio su un libro che è immediatamente dopo e non ho nessun modo di &#8220;saltare&#8221; nel capitolo di cui si parla o, al contrario, di andare ad approfondire nel saggio introduttivo quello che sto per leggere o che ho appena letto.<br />
E&#8217; come se fossero su due libri diversi.</p>
<p>Mi dico &#8220;pazienza, lo faccio io&#8221; e, dopo aver letto un passaggio della prefazione che mi parla del capitolo X, clicco su &#8216;Indice&#8217; per andare al capitolo X.<br />
E lì scopro che non posso. I capitoli non sono stati indicizzati. Questo significa che se io nella prefazione trovo un passaggio del capitolo X che voglio andarmi a leggere direttamente nel romanzo, l&#8217;unico modo che ho di farlo è girare pagina dopo pagina, tutto il libro sfogliarlo pagina per pagina fino ad arrivare al capitolo X. </p>
<p>Ecco, secondo me questo è un approccio al libro digitale decisamente datato. Credo che la creazione di contenuti da leggere in digitale debba partire da un linguaggio che è già contemporaneo e che offra i lettori -non solo contenuti– ma modalità intelligenti e dinamiche di accesso ai contenuti stessi.</p>
<p>f.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Ancora DRM di sandrone dazieri</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/16/ancora-drm/comment-page-1/#comment-2569</link>
		<dc:creator>sandrone dazieri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 13:16:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.viacartesio.eu/?p=406#comment-2569</guid>
		<description>@Virginio Per quanto riguarda me come autore pubblicato in DRM, a dirla tutta non mi faccio molti problemi. I miei romanzi erano disponibili sullo sharing da molto prima, e ancora ci sono. Quindi diciamo che ora c&#039;è una scelta in più da parte dei lettori, quella di pagarli invece che leggerli gratis. Per quanto riguarda la cura degli stessi, direi che sono identici alla versione cartacea, ma questo è così in tutto il mondo, fatta eccezione per i libri venduti solo in edizione elettronica, il che varia da caso a caso, da editore ed editore. La potenzialità del digitale applicata al libro è sfruttata veramente poco, se non in qualche libro che tenta la via del multimediale, i migliori che ho visto sono APP per l&#039;Ipad, come Elementz e Alice in Wonderland, che sfruttano a fondo l&#039;idea dell&#039;utilizzo di immagini e animazioni, ma non sono propriamente romanzi, sono altra cosa, e sono leggibili SOLO sulle piattaforme Apple, perché le Applicazioni sono ancora più chiuse di qualsiasi drm. Io penso che siamo comunque ancora solo all&#039;inizio. Gli archivi vengono messi on line, alcuni editori saltano i problemi di distribuzione pubblicando direttamente in elettronico libri che altrimenti non vedrebbero la luce, i lettori cominciano a dotarsi di devices eccetera. Nel giro di poco, a mio avviso, il mercato si biforcherà: da una parte i libri classici elettronici o meno, dall&#039;altra quelli che incorporano pezzi di software più evoluto.  Poi per quanto riguarda le vendite, vedremo cosa accadrà. Anche perché, ora come ora, non esistono nemmeno delle librerie virtuali che possano paragonarsi ad Amazon come servizio e offerta. Il fatto che i singoli editori stiano puntando a piattaforme diverse e standard differenti aumenta il casino. Ma è il casino dell&#039;inizio. Un modello prevarrà presto e imporrà lo standard anche da noi. Ci piaccia o meno. La grande differenza rispetto a quanto è avvenuto con la musica e l&#039;mp3, è che le major si sono date una mossa prima di finire a gambe all&#039;aria. Che questo basti a salvarle, e a salvare noi che di questo lavoro viviamo, non lo so. A differenza di Madonna e Lady Gaga, credo nessuno pagherebbe me per esibizioni dal vivo... :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Virginio Per quanto riguarda me come autore pubblicato in DRM, a dirla tutta non mi faccio molti problemi. I miei romanzi erano disponibili sullo sharing da molto prima, e ancora ci sono. Quindi diciamo che ora c&#8217;è una scelta in più da parte dei lettori, quella di pagarli invece che leggerli gratis. Per quanto riguarda la cura degli stessi, direi che sono identici alla versione cartacea, ma questo è così in tutto il mondo, fatta eccezione per i libri venduti solo in edizione elettronica, il che varia da caso a caso, da editore ed editore. La potenzialità del digitale applicata al libro è sfruttata veramente poco, se non in qualche libro che tenta la via del multimediale, i migliori che ho visto sono APP per l&#8217;Ipad, come Elementz e Alice in Wonderland, che sfruttano a fondo l&#8217;idea dell&#8217;utilizzo di immagini e animazioni, ma non sono propriamente romanzi, sono altra cosa, e sono leggibili SOLO sulle piattaforme Apple, perché le Applicazioni sono ancora più chiuse di qualsiasi drm. Io penso che siamo comunque ancora solo all&#8217;inizio. Gli archivi vengono messi on line, alcuni editori saltano i problemi di distribuzione pubblicando direttamente in elettronico libri che altrimenti non vedrebbero la luce, i lettori cominciano a dotarsi di devices eccetera. Nel giro di poco, a mio avviso, il mercato si biforcherà: da una parte i libri classici elettronici o meno, dall&#8217;altra quelli che incorporano pezzi di software più evoluto.  Poi per quanto riguarda le vendite, vedremo cosa accadrà. Anche perché, ora come ora, non esistono nemmeno delle librerie virtuali che possano paragonarsi ad Amazon come servizio e offerta. Il fatto che i singoli editori stiano puntando a piattaforme diverse e standard differenti aumenta il casino. Ma è il casino dell&#8217;inizio. Un modello prevarrà presto e imporrà lo standard anche da noi. Ci piaccia o meno. La grande differenza rispetto a quanto è avvenuto con la musica e l&#8217;mp3, è che le major si sono date una mossa prima di finire a gambe all&#8217;aria. Che questo basti a salvarle, e a salvare noi che di questo lavoro viviamo, non lo so. A differenza di Madonna e Lady Gaga, credo nessuno pagherebbe me per esibizioni dal vivo&#8230; <img src='http://www.viacartesio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ancora DRM di Virginio B. Sala</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/16/ancora-drm/comment-page-1/#comment-2568</link>
		<dc:creator>Virginio B. Sala</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 10:18:05 +0000</pubDate>
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		<description>@Sandrone Dazieri: giusta precisazione. In effetti, riguardando bookrepublic la dizione è leggermente sibillina (non me ne ero accorto): &quot;Questo ebook non è leggibile su iPad e iPhone attraverso l&#039;applicazione iBooks&quot;, il che lascia la porta aperta all&#039;ipotesi che sia leggibile in altro modo. Però... adesso il generico lettore deve anche analizzare quel che è scritto nelle pagine di presentazione dei libri con grande attenzione per cogliere queste cose: comincia da qui l&#039;ermeneutica dell&#039;ebook?
In ogni caso, mi piacerebbe che di questi problemi si facesse carico l&#039;editore, non l&#039;utente.
Sono curioso: come si sente un autore che ha i suoi libri mondadoriani pubblicati in ebook con DRM?
Però la cosa che ci tenevo di più a dire è un&#039;altra: spendiamo un sacco di tempo e di parole sul DRM. E casomai sul problema del prezzo. Le energie si esauriscono lì? Non sarebbe bello cominciare a parlare anche di come sono fatti questi libri digitali? Sono fatti bene? Sono ben curati? Nel passaggio al digitale qualcuno ha colto l&#039;opportunità di miglioramenti, anche minimi? Ci sono scelte interessanti su qualche fronte?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sandrone Dazieri: giusta precisazione. In effetti, riguardando bookrepublic la dizione è leggermente sibillina (non me ne ero accorto): &#8220;Questo ebook non è leggibile su iPad e iPhone attraverso l&#8217;applicazione iBooks&#8221;, il che lascia la porta aperta all&#8217;ipotesi che sia leggibile in altro modo. Però&#8230; adesso il generico lettore deve anche analizzare quel che è scritto nelle pagine di presentazione dei libri con grande attenzione per cogliere queste cose: comincia da qui l&#8217;ermeneutica dell&#8217;ebook?<br />
In ogni caso, mi piacerebbe che di questi problemi si facesse carico l&#8217;editore, non l&#8217;utente.<br />
Sono curioso: come si sente un autore che ha i suoi libri mondadoriani pubblicati in ebook con DRM?<br />
Però la cosa che ci tenevo di più a dire è un&#8217;altra: spendiamo un sacco di tempo e di parole sul DRM. E casomai sul problema del prezzo. Le energie si esauriscono lì? Non sarebbe bello cominciare a parlare anche di come sono fatti questi libri digitali? Sono fatti bene? Sono ben curati? Nel passaggio al digitale qualcuno ha colto l&#8217;opportunità di miglioramenti, anche minimi? Ci sono scelte interessanti su qualche fronte?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ancora DRM di Marco Traferri</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/16/ancora-drm/comment-page-1/#comment-2567</link>
		<dc:creator>Marco Traferri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 06:45:40 +0000</pubDate>
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		<description>Osservazione condivisibile in ogni passaggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Osservazione condivisibile in ogni passaggio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ancora DRM di Sandrone Dazieri</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/16/ancora-drm/comment-page-1/#comment-2566</link>
		<dc:creator>Sandrone Dazieri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 05:12:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.viacartesio.eu/?p=406#comment-2566</guid>
		<description>Sono  anch&#039;io infastidito dai drm, che ritengo un pezzo di storia antica, oltre che inutili, ma che non si possano leggere libri protetti da drm sull&#039;ipad è un luogo comune non vero. Ci sono app come bluefire che servono per leggere i libri Adobe digital. Certo, bisogna scaricare l&#039;App e passare i libri via iTunes, ma è quello che occorre fare con tutto usando l&#039;ipad e l&#039;iPhone,  tranne per quei contenuti che la Apple vende direttamente. Perchè una cosa non è colpa dei Drm e di chi si ostina a usarli: l&#039;ipad è un sistema chiuso e ti obbliga a giravolte quando decidi di usarlo con qualcosa che non porta reddito a Cupertino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono  anch&#8217;io infastidito dai drm, che ritengo un pezzo di storia antica, oltre che inutili, ma che non si possano leggere libri protetti da drm sull&#8217;ipad è un luogo comune non vero. Ci sono app come bluefire che servono per leggere i libri Adobe digital. Certo, bisogna scaricare l&#8217;App e passare i libri via iTunes, ma è quello che occorre fare con tutto usando l&#8217;ipad e l&#8217;iPhone,  tranne per quei contenuti che la Apple vende direttamente. Perchè una cosa non è colpa dei Drm e di chi si ostina a usarli: l&#8217;ipad è un sistema chiuso e ti obbliga a giravolte quando decidi di usarlo con qualcosa che non porta reddito a Cupertino.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ancora DRM di Tweets that mention Ancora DRM » Via Cartesio -- Topsy.com</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/10/16/ancora-drm/comment-page-1/#comment-2564</link>
		<dc:creator>Tweets that mention Ancora DRM » Via Cartesio -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 21:10:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.viacartesio.eu/?p=406#comment-2564</guid>
		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by bookrepublic, Fabio Brivio. Fabio Brivio said: Virginio Sala su il buon vecchio ARM, il delicato Social DRM e l&#039;irritante Adobe DRM http://j.mp/dwXbHQ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] This post was mentioned on Twitter by bookrepublic, Fabio Brivio. Fabio Brivio said: Virginio Sala su il buon vecchio ARM, il delicato Social DRM e l&#39;irritante Adobe DRM <a href="http://j.mp/dwXbHQ" rel="nofollow">http://j.mp/dwXbHQ</a> [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tra Roma, Milano e Firenze di stefania carioli</title>
		<link>http://www.viacartesio.eu/2010/03/08/tra-roma-milano-e-firenze/comment-page-1/#comment-2110</link>
		<dc:creator>stefania carioli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 08:00:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.viacartesio.eu/?p=291#comment-2110</guid>
		<description>Ero alla ricerca di un libro. Un libro per un figlio adolescente tanto ineffabilmente superficiale nel mostrarsi, quanto spaventosamente profondo nei momenti di intima riflessione. Un figlio fan appassionato di James Hetfield e di tutta la musica  e incoffessabilmente attratto dai temi filosofici. Così ho scovato Metallica e la filosofia (che ho prontamente acquistato e che lui sta leggendo con interesse).
Poi, seguendo i sentieri linkati che si diramano nel giardino di internet, mi sono ritrovata qui, in via Cartesio constatando piacevolmente che la traduzione di uno dei saggi che hanno attratto la mia attenzione ultimamente,   porta di nuovo la sua firma. 
Mi sono interessata a Fodor e alla sua modularità &quot;modificata&quot; all&#039;interno della precedente tesi, ponendola a confronto con la modularità &quot;a grana fine&quot; di Ray Jackendoff e con il modello a fascio della mente formulato dal prof. Peruzzi, nell&#039;ambito della più generale considerazione della  prospettiva semantico-cognitiva. 
In quella sede la teoria darwiniana era stata solamente sfiorata  nell&#039;ipotesi del linguaggio come prodotto dell&#039;evoluzione, a confronto con il pdv chomskyano, secondo il quale l&#039;unicità di questa facoltà umana sembrerebbe renderla incompatibile con tale teoria. 

Pur avendo citato nel mio blog  il saggio di Fodor e Piattelli-Palmarini  (dopo aver ascoltato l&#039;intervista di quest&#039;ultimo e aver letto alcune recensioni) sinceramente  non ho ancora avuto modo di leggere What Darwin got wrong ma adesso che so della sua traduzione sono oltremodo motivata a farlo quanto prima.
Un saluto.
Stefania Carioli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ero alla ricerca di un libro. Un libro per un figlio adolescente tanto ineffabilmente superficiale nel mostrarsi, quanto spaventosamente profondo nei momenti di intima riflessione. Un figlio fan appassionato di James Hetfield e di tutta la musica  e incoffessabilmente attratto dai temi filosofici. Così ho scovato Metallica e la filosofia (che ho prontamente acquistato e che lui sta leggendo con interesse).<br />
Poi, seguendo i sentieri linkati che si diramano nel giardino di internet, mi sono ritrovata qui, in via Cartesio constatando piacevolmente che la traduzione di uno dei saggi che hanno attratto la mia attenzione ultimamente,   porta di nuovo la sua firma.<br />
Mi sono interessata a Fodor e alla sua modularità &#8220;modificata&#8221; all&#8217;interno della precedente tesi, ponendola a confronto con la modularità &#8220;a grana fine&#8221; di Ray Jackendoff e con il modello a fascio della mente formulato dal prof. Peruzzi, nell&#8217;ambito della più generale considerazione della  prospettiva semantico-cognitiva.<br />
In quella sede la teoria darwiniana era stata solamente sfiorata  nell&#8217;ipotesi del linguaggio come prodotto dell&#8217;evoluzione, a confronto con il pdv chomskyano, secondo il quale l&#8217;unicità di questa facoltà umana sembrerebbe renderla incompatibile con tale teoria. </p>
<p>Pur avendo citato nel mio blog  il saggio di Fodor e Piattelli-Palmarini  (dopo aver ascoltato l&#8217;intervista di quest&#8217;ultimo e aver letto alcune recensioni) sinceramente  non ho ancora avuto modo di leggere What Darwin got wrong ma adesso che so della sua traduzione sono oltremodo motivata a farlo quanto prima.<br />
Un saluto.<br />
Stefania Carioli</p>
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