19. novembre 2009 · Commenti disabilitati su Musica in video (e non solo) sul Web · Categorie:attività, musica, progetti, web tv · Tag:, , ,

La partenza ufficiale, anche se ancora in sordina, delle trasmissioni di Limen (www.limenmusic.it) è un motivo di soddisfazione. Non solo e non tanto perché ci sono di mezzo, in piccolissima parte, anch’io (il merito e tutto il lavoro sono di Michele Forzani), ma soprattutto perché è il primo passo verso la realizzazione di un progetto ambizioso, che credo davvero di valore.

Quello che si vede, per ora, è solo una parte del tutto, ma certo è anche il nucleo pregiato: musicisti di altissimo livello che suonano, in studio ma in condizioni “dal vivo”, in concerti rivolti a un pubblico potenzialmente illimitato. La qualità delle registrazioni audio e video è eccellente: sul Web lo si può già apprezzare, anche se non a pieno – tutto è salvato e pronto per l’alta definizione. Io ci sono nelle interviste ai musicisti, in cui cerco di comparire il meno possibile, ma di tenere un ruolo “da levatrice”, sollecitando i musicisti e lasciando a loro tutta la scena. Rivedendo sullo schermo, mi sembra ne escano delle piacevoli presentazioni dei concerti, utili senza diventare difficili da seguire per chi non è strettamente un “addetto ai lavori”. E mi sembra anche che ne esca, implicitamente, un ritratto dei musicisti stessi.

La web tv per ora ha un canale che procede a palinsesto, e una sezione di video on demand: il palinsesto è relativamente limitato, ma ogni pochi giorni entreranno nuovi video e progressivamente la sezione on demand andrà ad arricchirsi. Il materiale accumulato negli ultimi mesi è molto, e ci sono ottime cose in arrivo.

Per l’anno prossimo quello a cui si sta lavorando è un web magazine che sarà strettamente legato alla tv, con articoli, saggi, testi, documenti, partiture. Tutto relazionato, in modo che si possa passare da un video a tutti i materiali pertinenti della rivista, e viceversa da ogni materiale della rivista si possa andare ai video attinenti, mantenendo compresenti gli elementi relazionati.

Col tempo, il tutto permetterà di costruire percorsi di “lettura” trasversali. E dando spazio non solo alla musica in senso stretto, ma anche ai rapporti con le altre arti, con la letteratura, la scienza, la filosofia. Si tratta di un progetto editoriale del tipo che mi attrae, perché cerca di combinare un po’ tutti gli elementi – testo, audio, video… e si presta molto bene ad ampliarsi progressivamente. Diventa sempre più interessante quanti più “oggetti” entrano in gioco, e le relazioni possono diversificarsi. Al tempo stesso è una cosa seria, con contenuti significativi e ha quindi una valenza “culturale” positiva (spero). In fondo, se oggi si vuole ascoltare e vedere musica che non sia il pop spinto dalle case discografiche, e la si voglia vedere e ascoltare bene, non esistono molte fonti.

04. dicembre 2008 · Commenti disabilitati su Ancora Philosophy TV · Categorie:progetti, web tv · Tag:, ,

Una web-tv “di filosofia” non vuol dire un canale che trasmette una sorta di talk show continuo in cui si parla di Platone e di Heidegger invece che di Ronaldo o di Paris Hilton, né una variante delle “iene” con una caricatura di Socrate che ferma la gente per strada chiedendole che cosa pensa siano la giustizia o la bellezza. Forse ci potrebbero stare anche queste cose (a piccole dosi), ma non credo sia questa la strada.

Credo sia ora di sperimentare con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, e in particolare con quelli che sono maggiormente frequentati – che noi stessi frequentiamo più o meno abitualmente. Il cinema, la fotografia, la musica, l’illustrazione, il fumetto, la letteratura. Di un romanzo, come di un film, si può dare una lettura in termini di pura evasione (e va benissimo, ci vogliono anche i momenti poco impegnati), ma anche nei momenti di relax i mezzi di comunicazione in qualche modo “educano”, e su quello si può fare leva. Ogni generazione impara a dare un nome e un senso a sentimenti, atteggiamenti, esperienze, attraverso un’esplorazione vicaria nelle forme di narrazione del suo tempo, più che nella presa diretta con il mondo. La prima educazione sentimentale era un tempo un romanzo, oggi più spesso un film o uno spettacolo televisivo – e da lì si scoprono comportamenti e fenomeni, si impara a nominarli ed esprimerli: ieri era Cyrano con la sua poesia, oggi lo si dice con i lucchetti (perché, nel bene e nel male, lo ha insegnato Moccia).

Questo significa che si può prendere un quadro, una fotografia, un fumetto, un romanzo, un corto, un film, un racconto, una canzone e “leggerli” con una sensibilità filosofica (il che significa parlarne, indubbiamente: un po’ di Piero Angela, Santoro o Fazio con relativi ospiti); ma anche senza parlarne, già la scelta di un soggetto piuttosto che di un altro sarebbe significativa. E si può pensare anche a una creazione di oggetti mediali ad hoc. Tenendo conto anche del fatto che nel progetto ci deve essere molto Escher (la mano che disegna la mano che disegna la mano) – cioè ci deve essere una attenzione non solo agli oggetti di cui si parla, o a partire dai quali si parla, ma anche delle forme stesse dell’espressione. Ma proprio per questo abbiamo cominciato a parlare di web tv e non di un ennesimo saggio scritto.

Michele Forzani di limen music è molto interessato ai nostri discorsi, e ha molto da dare, non solo in termini di competenza tecnica sull’audio e sul video, ma anche di idee progettuali e di entusiasmo. E spero che qualcun altro si unisca alla discussione…