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La partenza ufficiale, anche se ancora in sordina, delle trasmissioni di Limen (www.limenmusic.it) è un motivo di soddisfazione. Non solo e non tanto perché ci sono di mezzo, in piccolissima parte, anch’io (il merito e tutto il lavoro sono di Michele Forzani), ma soprattutto perché è il primo passo verso la realizzazione di un progetto ambizioso, che credo davvero di valore.

Quello che si vede, per ora, è solo una parte del tutto, ma certo è anche il nucleo pregiato: musicisti di altissimo livello che suonano, in studio ma in condizioni “dal vivo”, in concerti rivolti a un pubblico potenzialmente illimitato. La qualità delle registrazioni audio e video è eccellente: sul Web lo si può già apprezzare, anche se non a pieno – tutto è salvato e pronto per l’alta definizione. Io ci sono nelle interviste ai musicisti, in cui cerco di comparire il meno possibile, ma di tenere un ruolo “da levatrice”, sollecitando i musicisti e lasciando a loro tutta la scena. Rivedendo sullo schermo, mi sembra ne escano delle piacevoli presentazioni dei concerti, utili senza diventare difficili da seguire per chi non è strettamente un “addetto ai lavori”. E mi sembra anche che ne esca, implicitamente, un ritratto dei musicisti stessi.

La web tv per ora ha un canale che procede a palinsesto, e una sezione di video on demand: il palinsesto è relativamente limitato, ma ogni pochi giorni entreranno nuovi video e progressivamente la sezione on demand andrà ad arricchirsi. Il materiale accumulato negli ultimi mesi è molto, e ci sono ottime cose in arrivo.

Per l’anno prossimo quello a cui si sta lavorando è un web magazine che sarà strettamente legato alla tv, con articoli, saggi, testi, documenti, partiture. Tutto relazionato, in modo che si possa passare da un video a tutti i materiali pertinenti della rivista, e viceversa da ogni materiale della rivista si possa andare ai video attinenti, mantenendo compresenti gli elementi relazionati.

Col tempo, il tutto permetterà di costruire percorsi di “lettura” trasversali. E dando spazio non solo alla musica in senso stretto, ma anche ai rapporti con le altre arti, con la letteratura, la scienza, la filosofia. Si tratta di un progetto editoriale del tipo che mi attrae, perché cerca di combinare un po’ tutti gli elementi – testo, audio, video… e si presta molto bene ad ampliarsi progressivamente. Diventa sempre più interessante quanti più “oggetti” entrano in gioco, e le relazioni possono diversificarsi. Al tempo stesso è una cosa seria, con contenuti significativi e ha quindi una valenza “culturale” positiva (spero). In fondo, se oggi si vuole ascoltare e vedere musica che non sia il pop spinto dalle case discografiche, e la si voglia vedere e ascoltare bene, non esistono molte fonti.

Le cose succedono sempre a ondate. Così ho trascurato per un po’ questo spazio, ma nel frattempo ho finito di scrivere un libro per Apogeo (uscirà, si spera, a maggio) suglistrumenti informatici per scrivere una tesi o una relazione – titolo Tesi con internet e PC; è in rete il secondo articolo per la rivista Audio Video & Music, come promesso dedicato al primo discodegli Yes, sempre con l’idea di continuare per un po’ un mio personale omaggio all’anno1969. E nella sezione Cosmotaxi di www.nybranmedia.it si trova una mia breve intervista che Armando Adolgiso ha fatto a me su Neuroetica di Neil Levy, uno dei libri pubblicati recentemente da Apogeo che fa ancora parte di quelli che avevo messo io in programmazione l’anno scorso.

Neri Pollastri e Paolo Cervari stanno lavorando al loro nuovo libro, che sarà dedicato a lruolo della filosofia nelle organizzazioni: abbiamo fatto partire il loro blog di “work in progress”, ancora molto scarno, ma si spera presto ricco di interventi: lo trovateall’indirizzo www.ilfilosofoinazienda.eu. Il libro è previsto per il 2010 nella collana “Pratiche filosofiche” di Apogeo, diretta da Umberto Galimberti, e il mio ruolo è quello di consulente per la collana, con una mano non molto esperta nella creazione del sito. Il filosofo in azienda è anche il titolo previsto per il libro.

La visita, ai primi di aprile, alla Musikmesse di Francoforte è stata stancante ma moltopiacevole: è stata l’occasione anche per fare amicizia con Fabio Fracas e per far nascere un sacco di idee nuove: qualcuna magari si concretizzerà, chissà, se ci sarà il tempo e sel’entusiasmo non morirà. Fabio, che fino al viaggio francofortese conoscevo solo di nome enon di persona, è pieno di attività, dalla letteratura alla musica, fra cui MacAdam, MacAdemia di scritture e letture. Con lui abbiamo visitato anche la mostra su Giger al Museo del cinema di Francoforte. Giger è un artista interessante, anche a proposito di musica… è un po’ che mi riprometto di scrivere qualcosa, sto raccogliendo le impressioni sulla visita alla mostra, magari riuscirò a darne qualche notizia.

Altra novità, il mio vecchio libro uscito da Editori Riuniti nel 2001, Cento dischi ideali per capire la musica classica, tornerà a vivere: ne uscirà una nuova edizione verso fine anno, presso l’editore Muzzio, dove si prepara anche la rinascita della collana “Strumenti della Musica”.

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