30. settembre 2011 · Commenti disabilitati su Il buon governo · Categorie:arte, politica · Tag:, , ,

Fra le cose più piacevoli di quest’estate, in un breve ma molto piacevole periodo di riposo in Toscana, ci sono state un paio di visite a Siena – città affascinante, che non avevo purtroppo mai avuto occasione di vedere. Volevo vedere, soprattutto, l’Allegoria del buono e cattivo governo del Lorenzetti, di cui avevo un ricordo da lezioni liceali di storia dell’arte, ma che per qualche motivo mi è sempre rimasto impresso. Erano anche i giorni in cui si parlava di “manovra” e delle sue continue iterazioni, di costi della politica, di giornate nere delle borse…

Anche se le riproduzioni sui libri di storia dell’arte sono affascinanti, il ciclo di affreschi del Lorenzetti è uno di quei casi in cui effettivamente, come dice Luca Toschi, «le dimensioni contano»: nessuna descrizione ti prepara davvero a un ciclo di affreschi – che si percepisce in effetti come una cosa sola – che si estende sulla parte superiore di tre pareti di una grande sala, la Sala dei Nove, nel Palazzo pubblico senese: sono più di trenta metri lineari, qualcosa come una settantina di metri quadrati di affresco… che stanno lì da quasi sette secoli. Una parte è danneggiata – guarda caso, proprio quella che illustra il cattivo governo e i suoi effetti: come dire, gli effetti negativi del cattivo governo colpiscono persino le sue rappresentazioni!

Ancora più che affascinante, mi sembra uno di quei casi che permettono di capire che cosa significhi l’espressione inglese awe-inspiring: meraviglia, timore reverenziale, senso del «sublime» (categoria fuori corso, lo so). E una fortissima capacità di sollecitare la riflessione, etica e politica. Colpisce come il pittore trecentesco illustri gli effetti del buon governo: quello che cogli non è lusso, ricchezza o «produttività», ma senso di attività, di partecipazione, di soddisfazione (una «economia della felicità»?).

A fianco della figura che rappresenta il Comune senese, stanno le quattro Virtù cardinali (altra categoria fuori corso): giustizia, temperanza, prudenza e fortezza. Una vera fotografia di quello che viviamo oggi.

Me ne sono comperato una riproduzione – non dà tutte le sensazioni dell’originale (le dimensioni contano), ma posso guardarla ogni giorno mentre lavoro, ed è fonte di ispirazione e di motivazione.